Pap Test anomalo e fattori di rischio per la displasia cervicale

Il Pap Test anomalo - Fattori di rischio per la displasia cervicale - Uso della pillola contraccettiva e rischio di Pap-test anomalo - Cellule ASCUS (Cellule squamose atipiche di significato indeterminate)


Il Pap Test anomalo


Il Pap-test è un test di screening test usato per evidenziare la presenza di cellule anomale a livello del collo dell'utero, di lesioni precancerose e del cancro cervicale.

Esso è parte integrante dell'esame ginecologico di routine.

Un Pap-test anomalo indica che le cellule del collo dell'utero sono andate incontro a dei cambiamenti per cui esse hanno acquisito un aspetto atipico, anormale. Le cellule anomale vengono classificate variamente a seconda del loro grado di anormalità. Il grado ed il tipo di anomalia cellulare (displasia) è utile a comprendere anche l'origine di questi cambiamenti.

Una percentuale di donne variabile dal 5 al 10% avranno un Pap-test anomalo. Solo in una percentuale molto, molto ridotta di queste, il pap-test anomalo sarà dovuto alla presenza di cellule che possono potenzialmente dare un cancro.

Un Pap-test anormale può essere infatti dovuto a molteplici cause:
  • Infiammazione.
  • Infezioni genitali (malattie sessualmente tresmesse).
  • S.I.L.(Lesione Squamosa Intraepiteliale) o Displasia cervicale o C.I.N. (cioè cellule anormali che, se non trattate, in un arco di tempo più o meno lungo, possono portare al cancro del collo dell'utero).
  • Cancro del collo dell'utero.
Molti Pap-test anomali sono dovuti alla presenza di infezione o di infiammazione e non porteranno a cancro.
Le cellule anomale del collo dell'utero non danno sintomi. Ecco perché l'unico modo perché vengano scoperte è sottoponendosi regolarmente al Pap-test.
Esistono molteplici modalità di trattamento della displasia cervicale, scelte in base alle caratteristiche della donna, al grado e al tipo di anomalia presente.

Fattori di rischio per la displasia cervicale


I fattori che aumentano il rischio di displasia cervicale, cioè di avere cellule anomale al Pap-test sono i seguenti:
  • Infezione da alcuni sottotipi del virus del papilloma Umano (HPV).
  • Infezione da Herpes simplex (HSV 1 e 2).
  • Infezione da HIV.
  • Fumo di sigaretta (anche ex-fumatrici).
  • Rapporti sessuali con partner affetto da HPV.
  • Inizio precoce dei rapporti sessuali (prima dei 18 anni).
  • Partner sessuali multipli (più di 3).
  • Rapporti sessuali con partner che ha avuto partner sessuali multipli.
  • Uso di contraccettivi orali (pillola), di sistemi contraccettivi transmucosi (anello vaginale) o transdermici (cerotto).
  • Stato di immunodepressione (chemioterapia, cortisonici).
  • Elevata parità (elevato numero di figli).

Uso della pillola contraccettiva e rischio di Pap-test anomalo


Le donne che fanno uso di pillola contraccettiva o di sistemi anticoncezionali alternativi (anello vaginale, cerotto transdermico) hanno un rischio aumentato di avere un Pap-test anomalo e di andare incontro a displasia cervicale.

Il motivo per cui tale rischio è aumentato in questa categoria di donne non è ancora del tutto chiaro: sembra tuttavia che nelle donne che fanno contraccezione l'aumentato rischio di Pap-test anomalo sia dovuto ad un aumento dell'incidenza di infezione genitale da parte del virus del papilloma umano (HPV) e di altre malattie sessualmente trasmesse (Herpes) che possono causare un Pap-test anomalo.
  • Le donne che fanno contraccezione tendono infatti a non adottare sistemi contraccettivi di barriera (come il profilattico od il diaframma). La pillola, l'anello vaginale, il cerotto, proteggono dall'insorgenza di gravidanze indesiderate ma non dalle malattie sessualmente trasmesse (HPV, Herpes).
  • Le donne che fanno contraccezione hanno di solito un numero maggiore di partner sessuali rispetto a quelle che non usano contraccettivi. La promiscuità sessuale è uno dei fattori di rischio per l'infezione da HPV e per la displasia cervicale.
  • Gli ormoni contenuti nei sistemi contraccettivi possono interferire con la capacità del sistema immunitario della donna di difendersi dalle infezioni.
  • Gli ormoni contenuti nei sistemi contraccettivi possono aumentare il rischio di infezioni genitali estendendo la zona di trasformazione, una porzione del collo dell'utero a livello della quale le cellule sono giovani e più deboli.
Le donne sessualmente attive dovrebbero usare il profilattico per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmesse e per contenere la diffusione dell'HPV. E' importante inoltre che tutte le donne sessualmente attive si sottopongano con cadenza regolare ad una visita ginecologica e ad un Pap-test, che è capace di evidenziate le cellule anormali a livello del collo dell'utero in una fase molto precoce, completamente curabile.

Cellule ASCUS (Cellule squamose atipiche di significato indeterminate)


Le cellule ASCUS sono cellule anomale rinvenute al Pap-test la cui origine resta ignota al patologo.

Questo significa che di fronte a queste cellule il patologo stringe le spalle e dice "non lo so". Egli non riesce cioè a capire se le anomalie presenti nelle cellule siano dovute ad un'infezione, ad un'infiammazione o ad altro processo patologico.

Le cellule ASCUS richiedono pertanto un'attenta rivalutazione.

Un ASCUS deve sempre effettuare successivamente una Colposcopia ed eventualmente una biopsia mirata ove possibile può anche effettuare l'HPV testing.
Centro Regionale di Prevenzione Oncologica (CRPO)
Dipartimento di Oncologia ed Endocrinologia Molecolare e
Clinica dell'Università Federico II di Napoli, Via Pansini 5

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