Virus del papilloma umano (HPV)

Che cos'è l'HPV? - Come si contrae l'infezione da HPV? - Che cosa può provocare l'infezione da HPV? - Come si cura l'infezione da HPV? - Come si fa a scoprire di avere un'infezione da HPV? - L'HPV testing


Che cos'è l'HPV?


Il virus del papilloma umano (HPV) è un virus molto diffuso, responsabile della formazione di verruche, incluse quelle genitali, oltre che della trasformazione delle cellule del collo dell'utero in cellule "anormali", che possono evolvere in lesioni precancerose e in cancro del collo dell'utero.

Esistono più di 130 diversi tipi di HPV, raggruppati in 3 differenti categorie:
  • Alcuni tipi infettano la cute e causano verruche.
  • Alcuni tipi infettano l'area genitale e sono associati alla formazione di condilomi ma non di cancro cervicale. Questo gruppo è detto " a basso rischio".
  • Alcuni tipi infettano e trasformano le cellule del collo dell'utero e sono associati allo sviluppo del cancro cervicale. Questo gruppo è detto "ad alto rischio".

Come si contrae l'infezione da HPV?


Il virus del papilloma umano (HPV) è un virus molto diffuso. Si ritiene che la maggior parte degli uomini e delle donne, in qualche momento della loro vita, entrino in contatto con questo virus, contraendo così l'infezione.
La più importante (ma non la sola!!) via di trasmissione dell'infezione da HPV è quella sessuale: contrarre l'infezione è molto frequente. L'infezione da HPV è infatti particolarmente frequente nei giovani che tendono ad essere sessualmente più attivi. Altre vie di trasmissione sono la contaminazione cutanea "da contatto", fomiti di vario genere; il virus al di fuori della cute e delle mucose ha un brevissimo tempo di sopravvivenza ed è difficilmente individuabile anche con tecniche raffinate. L'osservazione clinica di casi difficilmente riferibili alla trasmissione sessuale e la frequenza della casistica ci induce a pensare che la trasmissione "non sessuale" possa essere responsabile di una discreta percentuale di infezioni.

Che cosa può provocare l'infezione da HPV?


Esistono più di 130 diversi tipi di HPV, raggruppati in 3 differenti categorie:
  • Alcuni tipi infettano la cute e causano verruche.
  • Alcuni tipi infettano l'area genitale e sono associati alla formazione di condilomi ma non di cancro cervicale. Questo gruppo è detto " a basso rischio".
  • Alcuni tipi infettano e trasformano le cellule del collo dell'utero e sono associati allo sviluppo del cancro cervicale. Questo gruppo è detto "ad alto rischio".
L'infezione da parte di tipi di HPV "ad alto rischio", cioè che possono portare al cancro cervicale, non causa nessun sintomo evidente. Il sistema immunitario della maggior parte delle donne che hanno contratto quest'infezione reagirà al virus eliminandolo cosicché la donna non saprà neppure mai di essere stata infettata. In un piccolo numero di casi, invece, il virus produrrà delle alterazioni nelle cellule del collo dell'utero che determineranno le lesioni precancerose evidenziate mediante un Pap-test anomalo, una Colposcopia e/o una biopsia. Si ritiene tuttavia che il cancro del collo dell'utero necessiti di tempi molto lunghi (circa 10-15 anni) per svilupparsi e che perché ciò avvenga è necessario che l'organismo durante tutto questo periodo non sia stato in grado di difendersi dall'infezione, cioè di eliminare il virus.
Poiché dunque l'infezione da HPV può persistere anche per un tempo lungo senza dare alcun sintomo, una volta fatta la diagnosi di infezione da HPV è impossibile dire in che periodo la donna abbia contratto il virus.

Come si cura l'infezione da HPV?


Attualmente non esiste alcuna cura medica per l'infezione da HPV. Nella maggior parte dei casi l'infezione decorre in maniera del tutto asintomatica: spontaneamente il sistema immunitario dell'ospite è in grado di difendersi dal virus e di eliminarlo dall'organismo nell'arco di circa 2 anni senza che la paziente sia stata mai neppure cosciente di aver contratto l'infezione. In altri casi il virus può dare manifestazioni cliniche quali le verruche cutanee o i condilomi che hanno la possibilità di regredire spontaneamente in un arco di tempo più o meno breve.
Nei casi in cui il virus abbia invece trasformato le cellule della cervice uterina dando origine ad una displasia cervicale o C.I.N.l'unico trattamento possibile consiste nell'asportazione della lesione con una delle diverse modalità di trattamento della displasia cervicale.

Come si fa a scoprire di avere un'infezione da HPV?


L'ingresso del virus del papilloma umano (HPV) nelle cellule cervicali determina in queste la formazione di una specie di lacune che creano un effetto noto come "coilocitosi". In virtù di queste caratteristiche, le cellule infette, chiamate "coilociti" sono dunque facilmente riconoscibili all'esame microscopico che viene effettuato durante il Pap-test oppure la diagnosi viene effettuata mediante una biopsia mirata effettuata in corso di colposcopia.
Cellule infiammate o infettate da altri agenti possono talora assumere delle caratteristiche che ricordano la coilocitosi ed indurre il patologo in errore, perciò è sempre necessario effettuare una Colposcopia con eventuale biopsia mirata per definire la diagnosi E' possibile effettuare nei casi dubbii l'HPV testing che ci consente di confermare la presenza biologica del virus ovvero il riscontro del suo DNA.

L'HPV testing


L'HPV Testing è un test che viene eseguito allo scopo di evidenziare un'infezione da HPV e di stabilire, contestualmente, il tipo di HPV presente. L'HPV testing evidenzia il DNA, cioè il materiale genetico del virus dell'HPV. Come il Pap-test, anche l'HPV Testing viene effettuato su di un campione di cellule prelevato dal collo dell'utero.
Esistono molti diversi tipi di HPV. Alcuni tipi infettano la cute e sono responsabili della formazione di verruche cutanee la cui sede ed aspetto è variabile. Alcuni tipi, detti " a basso rischio", infettano l'area genitale e sono responsabili dei condilomi, una malattia sessualmente trasmessa che interessa uomini e donne. Altri tipi, detti "ad alto rischio" (come il tipo 16, 18, 31 e 45) infettano invece le cellule del collo dell'utero inducendo in esse dei cambiamenti che possono essere evidenziati ad un Pap-test anomalo. Le cellule anormali del collo dell'utero possono scomparire spontaneamente nell'arco di un tempo più o meno lungo, senza dare alcuna conseguenza. In pochi casi tuttavia queste anomalie possono persistere ed evolvere dopo molti anni in cancro del collo dell'utero.


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