La prevenzione secondaria: una grande sicurezza con una piccola collaborazione

La prevenzione secondaria si propone di identificare eventuali forme di cancro sin dallo stadio iniziale, quello in cui sono maggiori le possibilità' di cura e guarigione. Per alcuni tipi di tumore è auspicabile che, tramite il Servizio Sanitario Nazionale, tutta la popolazione sana venga chiamata ad effettuare esami specifici che costituiscono i cosiddetti screening di massa. Altrettanto importanti sono le verifiche periodiche effettuate dal medico, anche in presenza di un primo eventuale sintomo di disturbo. In cambio di tanta sicurezza, la prevenzione secondaria chiede solo un pò di collaborazione. Invita tutti ad ascoltare il proprio corpo e a comunicare subito al medico qualsiasi segnale "anomalo". Oltre a questo, suggerisce di rispettare le cadenze sotto indicate, per effettuare i controlli di routine.

1 - DONNE - Dai 18 ai 65 anni, fare regolarmente un PAP test all'anno.
Il PAP test permette d'individuare sin dallo stadio iniziale i tumori del collo dell'utero che, se diagnosticati precocemente, richiedono un intervento limitato, dopo il quale è ancora possibile la gravidanza.

2 - DONNE - Dopo i 30 anni fare l' AUTOPALPAZIONE del seno ogni 2 o 3 mesi e una visita medica all'anno. Dai 50 anni in poi, fare una mammografia ogni 2 anni.
L'autopalpazione fa "sentire" eventuali noduli al seno, mentre la mammografia è un esame oggi così avanzato, da identificare tumori di pochi millimetri con una ridotta esposizione ai raggi. Il cancro al seno, raro prima dei 30 anni, poco frequente fra i 30 e i 40 e diffuso oltre i 50, è la forma neoplastica che più colpisce le donne. In fase iniziale viene eliminato con un intervento che risparmia la mammella.

3 - UOMINI E DONNE - Dai 40 anni in avanti sottoporsi una volta all'anno all'esplorazione rettale per l'identificazione di poliposial colon e di cancro al retto.
In presenza disangue nelle feci o di cambiamenti nelle abitudini intestinali è bene sottoporsi ad esame endoscopico.

4 - UOMINI - Dai 50 anni in poi, fare una volta all'anno il controllo della prostata tramite esplorazione rettale ed eventuale test PSA.
La forza della prevenzione primaria non dipende solo dal progresso scientifico, ma anche dalla collaborazione medico-paziente. Sentire il proprio corpo e fare i controlli su indicati, significa avere in cambio tanta sicurezza.

Centro Regionale di Prevenzione Oncologica (CRPO)
Dipartimento di Oncologia ed Endocrinologia Molecolare e
Clinica dell'Università Federico II di Napoli, Via Pansini 5

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