La definizione di Prevenzione

Negli ultimi decenni sono stati compiuti passi enormi nella terapia dei tumori. Tuttavia, il cammino da compiere è ancora lungo. In tale situazione, assume importanza fondamentale un'azione preventiva nei confronti dei tumori stessi.
Sono possibili due forme di prevenzione:
  1. la Prevenzione primaria, che consiste nell'eliminare, o almeno ridurre, l'esposizione dell'organismo alle cause note di cancro;

  2. la Prevenzione secondaria, che vuol dire individuare i tumori (o le lesioni che ne precedono l'insorgenza) in una fase tanto precoce che non abbiano ancora causato danno all'organismo e siano guaribili con terapie poco aggressive.
L'educazione sanitaria diventa essenziale ai fini di un'efficace prevenzione. A questo scopo la Comunità Europea, nell'ambito del programma "Europa contro il cancro", ha emanato un elenco di dieci semplici regole per la popolazione ai fini di promuovere una corretta prevenzione nei confronti dei tumori. Tali regole sono note come Decalogo Europeo contro il Cancro.

Tale decalogo è composto sia da norme di prevenzione primaria (le regole da 1 a 6) , sia da norme rivolte alla identificazione precoce dei tumori (prevenzione secondaria). Queste ultime sono particolarmente importanti in quanto con la sola prevenzione primaria si può ridurre in parte il rischio per alcuni tumori, ma mai eliminarlo completamente. In diverse aree del nostro paese, e per alcuni tumori (tumori della cervice uterina, della mammella, del colon) esistono già attività di prevenzione secondaria organizzate in cui il SSN invita periodicamente la popolazione di una determinata fascia di età ad eseguire uno specifico esame che consenta l'individuazione precoce di uno specifico tumore. Si parla, in tal caso, di screening di popolazione. L'esame in questione, ovviamente, varia a seconda del tumore a cui è rivolto (mammografia per la mammella, PAP test per la cervice uterina, etc...), ma è sempre pressoché innocuo. E' dimostrato che la migliore prevenzione secondaria si ottiene proprio prendendo parte a questi programmi di screening, data la presenza di meccanismi che consentono un continuo controllo di qualità dell'attività. E' auspicabile, pertanto, l'adesione a tali programmi nelle aree in cui essi sono stati avviati.

A tal proposito, si ricorda che la Campania è stata la prima Regione ad avviare un programma organico regionale di screening dei tumori della mammella (Programma "Wiva"). A questo programma hanno aderito tutte le AASSLL campane ottenendo specifici finanziamenti regionali per avviare, su aree per il momento limitate, programmi 'pilota' di screening mammografico (rivolgersi alla propria ASL per informazioni). In seguito l'attività di screening dovrebbe essere via via estesa fino a coprire l'intera popolazione femminile campana di età compresa fra i 50 e i 69 anni (secondo quelle che sono le indicazioni della comunità scientifica internazionale). Nelle zone in cui il programma verrà attivato, le donne riceveranno ogni due anni un invito postale ad eseguire gratuitamente la mammografia presso il centro di screening di competenza, secondo un appuntamento ben preciso. Sarà ovviamente possibile spostare l'appuntamento in base alle proprie esigenze. Ciascun centro di screening verrà sottoposto a severi controlli di qualità da parte degli organismi regionali al fine di garantire all'utenza la massima efficacia ed innocuità all'esame. Quando opportuno, le donne partecipanti al programma di screening verranno sottoposte gratuitamente ad esami aggiuntivi e, se necessario, ad eventuali terapie chirurgiche e mediche. Tutte le procedure diagnostiche e terapeutiche effettuate nell'ambito del programma saranno continuamente sottoposte a controlli di qualità. E' vivamente consigliabile, pertanto, alle donne che riceveranno l'invito di partecipare al programma di prevenzione regionale.
Centro Regionale di Prevenzione Oncologica (CRPO)
Dipartimento di Oncologia ed Endocrinologia Molecolare e
Clinica dell'Università Federico II di Napoli, Via Pansini 5

CRT