Gli Attori del Progetto VIVA



Popolazione bersaglio

La comunità scientifica internazionale promuove programmi di screening (programmi di controllo) rivolti alle donne la cui età è compresa nelle fasce di maggiore rischio (50-69 anni per il tumore alla mammella; 24-69 per il cancro alla cervice).
Il programma di screening promosso dall'Assessorato alla sanità della Regione Campania e portato avanti dalle Aziende Sanitarie Locali è dunque un programma di prevenzione, completamente gratuito, che ha l'obiettivo di ridurre l'incidenza di questo tumore. E' importante sapere che le donne comprese nella fascia d'età prevista dal programma saranno chiamate a sottoporsi agli esami diagnostici (mammografia e Pap-test) con una lettera personale al loro domicilio da parte della ASL di competenza. In questa lettera saranno fornite informazioni sullo screening, il luogo e le modalità per lo svolgimento degli esami.

Aziende Sanitarie Locali

Le Aziende Sanitarie Locali sono il braccio operativo per la realizzazione di questo imponente e prezioso programma. Il fulcro delle iniziative sugli screening è dunque collocato in una ben definita struttura organizzativa delle Aziende Sanitarie Locali (Unità o Centro di Screening, solitamente nelle Unità Operative Materno Infantili) che ha la responsabilità dell'erogazione del servizio socio sanitario. Le varie Aziende Sanitarie Locali sono state invitate a presentare progetti per Studi di fattibilità per l'attivazione di screening senologico sul rispettivo territorio e al fine di fornire una indicazione precisa all'utenza, hanno effettuato, dopo un monitoraggio attento e scrupoloso, una scelta dei diversi centri di screening dove sarà possibile effettuare il test mammografico. Vi partecipano i reparti ospedalieri, i consultori, gli uffici per l'educazione alla salute e i servizi socio-sanitari territoriali. Le ASL, in alcuni casi, si sono preoccupate di attivare anche delle unità mobili, nonché di reclutare personale competente e disponibile a seguire il programma di screening. I programmi delle singole ASL garantiscono l'impegno delle strutture sanitarie non solo per i primi accertamenti ma anche per tutti gli eventuali successivi approfondimenti, sempre gratuiti.

Regione Campania e il CRPO



La Regione Campania, sempre attenta alla salute e al benessere dei cittadini, in ottemperanza ad alcune direttive della Comunità Europea ha sviluppato un programma di screening gratuito del tumore alla mammella. Al fine di realizzare questo imponente programma di prevenzione sociale che coinvolgerà oltre seicentomila donne, la Regione, quale ente promotore e finanziatore del progetto, ha costituito un Centro Regionale di Prevenzione Oncologica (CRPO) individuato nel Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell'Università Federico II di Napoli, quale organo regionale di coordinamento scientifico, formativo ed organizzativo dell'attività di prevenzione oncologica delle tredici Aziende Sanitarie Locali della Campania.

Clinical Research Technology



Clinical Research Technology (CRT) è una struttura di ricerca a contratto orientata alla gestione di studi clinici secondo gli standard di Buona Pratica Clinica (ICH/GCP) e screening di popolazione.

Centro Regionale di Prevenzione Oncologica (CRPO)
Dipartimento di Oncologia ed Endocrinologia Molecolare e
Clinica dell'Università Federico II di Napoli, Via Pansini 5

CRT